Mese: Maggio 2025
Direttamente dal futuro – BMW CE02
Quando ho visto per la prima volta la BMW CE 02, ho capito subito che non potevamo chiamarla semplicemente “moto” o “scooter”. È qualcos’altro. Un oggetto misterioso, quasi alieno, che sembra arrivare da un futuro che stiamo solo iniziando a immaginare. Nel traffico non passa inosservata: si muove veloce, leggera, silenziosa. Ti fa sentire parte di una nuova era della mobilità.
In Rizoma amiamo le sfide, e questa era perfetta per noi.
Vogliamo esplorare la strada dell’elettrico non solo come alternativa, ma come un territorio da reinterpretare con il nostro linguaggio. Per questo il CE02 ci è sembrato naturale: è pulito, lineare, essenziale.
Un mezzo che non si limita a trasportarti, ma ti racconta qualcosa di più.
La nostra vision
Abbiamo deciso di partire dal colore. Il Solar Titanium non è solo una finitura: è una dichiarazione di intenti. Ha qualcosa di magnetico, cattura la luce e la restituisce con profondità, come se racchiudesse dentro di sé un’energia segreta.

Poi siamo passati a definire gli accessori. Il cartage, il portatarga, i nostri indicatori di direzione, sono le nostre firme che, insieme, trasformano il CE02 in un oggetto ancora più enigmatico. Non sai se guardarlo come un mezzo di trasporto o come un pezzo di design da collezione.
La mobilità di domani
Questa collaborazione con BMW non è solo un progetto di stile. È un esperimento, una finestra aperta su ciò che potrebbe essere la mobilità domani. Il CE02 non è solo funzionale: è emozione, è estetica, è un invito a ripensare il nostro rapporto con il movimento.
Forse, quando lo si guarda, resta volutamente un po’ di mistero. Ed è proprio lì che sta il suo fascino: nel non rivelare tutto subito, ma nel lasciare che chi lo guida senta di avere tra le mani un frammento di futuro.
Direttamente dal futuro – BMW CE02.
Flat-Out Fender Eliminator
THE NEW B-SIDE ICON
C’è sempre stato un fronte e un retro.
Un volto e un lato nascosto. Un lato A… e un lato B.
Con Flat-Out, Rizoma riscrive le regole del design posteriore, ancora una volta.
Dopo aver ridefinito l’identità visiva frontale con lo specchietto Stealth, Rizoma volge lo sguardo alla coda.
Non come elemento secondario, ma come affermazione.
“Come abbiamo fatto con Stealth, abbiamo voluto identificare una nuova icona dell’invisibilità. Con Flat-Out anche il posteriore diventa perfettamente riconoscibile.”
— Fabrizio Rigolio, CEO & Designer Rizoma
L’arte della scomparsa
Concepire Flat-Out non significava solo disegnare qualcosa di pulito.
Significava farlo scomparire, senza mai perdere funzione — né carattere. Il risultato è un porta targa radicalmente minimale, tecnicamente avanzato, pensato per sfidare le convenzioni: una struttura ultrasottile in alluminio ricavato dal pieno, una barra luminosa LED oscurata integrata, e un doppio sistema di configurazione — FLAT o OUT — tutto progettato per svanire sotto la linea della moto.
“Quando il design fa il suo lavoro, porta funzionalità. In questo caso, esplora le linee della moto scomparendo sotto la coda, togliendo l’inutile e lasciando solo l’essenziale.”
— Fabrizio Rigolio


Progettato in Italia. Creato per l’America.
Flat-Out nasce con un obiettivo preciso: parlare alla cultura motociclistica nordamericana, dove la personalizzazione non è un’opzione, ma un modo di vivere. Qui ogni motociclista cerca carattere, precisione, differenza.
E Rizoma risponde con un sistema esclusivo che unisce stile e performance.
- Barra LED oscurata integrata
Unisce luce targa e frecce sequenziali in una firma luminosa unica. - Doppia configurazione
FLAT per una linea più raccolta e aggressiva, OUT per un’impostazione più classica. - Struttura in alluminio
Leggera, solida, essenziale. Un perfetto incontro tra ingegneria e bellezza. - Kit completo Plug & Play
Con resistenze e cablaggi inclusi per un’installazione senza pensieri.
La nuova icona del lato B.
Guidare è una questione di prospettiva.
Flat-Out la ribalta — e dona anche al retro della moto la stessa potenza espressiva del frontale.
Non è un semplice porta targa. È la firma invisibile che completa la linea. La curva nascosta che definisce l’intera silhouette.
Il lato B che resta — anche dopo la corsa.